mercoledì, marzo 07, 2012

Un iPad3 che guarda al mondo (ma non all'Italia)

Presentato oggi il nuovo iPad 3 (o iPad HD): le novità vengono principalmente dalla grafica:
nuovo display retina (il più definito di sempre per un tablet), nuova fotocamera (da 5 MegaPixel) e video in HD.
Altra novità è il processore 4core (A5X).
Le altre nuove caratteristiche non sembrano affatto calibrate per il mercato italiano:
-il supporto sulla rete 4G in Italia non ancora esiste.
-Siri, da oggi supportato anche in giapponese, non lo è in italiano.
I prezzi restano gli stessi dell'iPad2.

martedì, febbraio 14, 2012

La lezione di Monti


Mario Monti ci ha dato una grande lezione: spiegare bene il perchè delle proprie posizioni, può sopire anche delle pretese considerate "nazionalpopolari".
Stamattina credevo che se il governo non avesse firmato la lettera al CIO per Roma2020, si sarebbe mobilitato il Paese... Invece scopro dai sondaggi su Corriere.it e SkyTg24 che il 90% degli italiani sono d'accordo con il governo.
Grazie professore della lezione politica che ci hai dato, te che sei considerato, erroneamente, solo un "tecnico".
Entrando nel merito del No alle Olimpiadi, voglio parlarvi di una cricca, che già si era messa in moto al solo odore di Roma 2020, ma della quale non sentirete parlare in TV: la cricca istituzionale.
Infatti già solo con il sentore delle Olimpiadi 2020 una lunga serie di istituzioni si era già preparata a gonfiare le spese di rappresentanza, di viaggi e di convegni già in questo 2012! Monti col suo No ha dimostrato di tenere a bada diversi poteri forti (smentendo chi invece lo ritiene a capo di poteri occulti), ed ha dimostrato una coerenza che non siamo abituati più a vedere in giro.

lunedì, febbraio 13, 2012

Una Winter School carica di idee


Sono da poco tornato dalla Winter School dei Giovani UDC della Sicilia.
Dall'evento politico, al quale ha partecipato il segretario Lorenzo Cesa e il leader del partito Pierferdinando Casini, posso dire di essere tornato ancora più motivato e carico di nuovi spunti e idee sulle quali far muovere la nostra azione politica.
Prima di tutto ho visto una classe politica giovane molto attiva e determinata. Paolo Alibrandi, Riccardo Galioto, Luciano Marino e gli altri quadri hanno dimostrato delle doti politiche e personali che è difficile trovare in giro per l'Italia.
Questa Winter School mi ha fatto conoscere anche il capogruppo al Senato Gianpiero D'Alia che ha la tempra e l'umanità giusta per essere colui che aggrega l'UDC nella più grande regione d'Italia.
L'incontro con Casini è stato il momento in cui credo tutti si sono sentiti rivolgere direttamente un consiglio, un aneddoto, un rimbrotto. Lo hanno potuto gli oltre 300 ragazzi iscritti alla scuola ponendo una domanda e lo hanno potuto fare anche i ragazzi che erano fuori dalla sala "Cefalù", tramite i messaggi twitter che Gianpiero Zinzi sottoponeva al leader del partito. Casini, tra le altre cose, ha ricordato che dobbiamo intestarci la vittoria di aver chiesto mesi fa, quasi da soli, un governo di transizione e di larghe intese e che se oggi Monti riceve il plauso dalla intera comunità internazionale, ciò lo si deve anche alla nostra azione politica.
Dell'intervento del coordinatore nazionale dei giovani Zinzi, ricordo la sua pragmaticità mentre affronta il tema dei temi per la nostra generazione: quello del lavoro e in particolar modo della prima strada con la quale vi si accede, quella del praticantato e dell'apprendistato.
Ho visto poi, durante il mio soggiorno, la viva comunità di StudiCentro in Sicilia e sono convinto che anche grazie alla loro azione, saremo sempre più determinanti nelle politiche studentesche della nostra Italia.
Una Winter School, quindi, che ha fatto emergere tante idee che sono il prezioso pane per chi, come noi, vuole impegnarsi in politica per cambiare questo paese.

sabato, febbraio 11, 2012

Foibe. Non ricordare è come uccidere per la seconda volta


Come molti ben sanno ieri era la giornata del ricordo delle vittime italiane infoibate in Dalmazia e nella Venezia Giulia tra la fine della II Guerra Mondiale e gli anni subito successivi.
E proprio perché in queste occasioni non è mai superfluo rivolgere un pensiero a chi è morto per il sol fatto di essere italiano che è intollerabile il comunicato che vi riporto dei giovani comunisti italiani.
NON AVETE VERGOGNA!

"Esprimiamo il nostro radicale dissenso per la scelta compiuta dall'amministrazione comunale di Napoli, guidata dal sindaco Luigi de Magistris, di celebrare la 'Giornata del ricordo' con un convegno nella sala della giunta di palazzo San Giacomo alla presenza degli studenti delle scuole". Cosi' in una nota congiunta Antonio D'Alessandro, segretario provinciale Prc Napoli, e Antonio Perillo, coordinatore provinciale Giovani comunisti.

"L'iniziativa, per quanto promossa dalla legge - aggiungono - non solo non costituisce un obbligo per le amministrazioni ma si presta ad un'abile operazione revisionista che, strumentalizzando in maniera becera la questione delle Foibe, prova a far passare per vittime i carnefici fascisti che si macchiarono di atroci genocidi nei confronti delle popolazioni jugoslave, e a riabilitare un'ideologia dietro la quale si celano razzismo, antisemitismo, aggressioni violente ai danni di attivisti politici, migranti ed omosessuali".

"Nel prendere decisamente le distanze da questa scelta", D'Alessandro e Perillo ribadiscono "la nostra indisponibilita' a qualsiasi forma di riconciliazione con chi ancora difende i massacri e gli eccidi compiuti in Jugoslavia, Grecia ed Africa. Crediamo, infine, che mai come ora sia necessario opporsi ai quei rigurgiti di fascismo che tentano di riaffacciarsi sulla scena politica di un'Italia nata dalla resistenza partigiana, che la libero' dall'invasore nazifascista pagando il duro prezzo di migliaia di vite umane".

sabato, febbraio 04, 2012

Bravo Monti che riconosce la corporazione dei Prof!


"Il presidente Monti ha ragione quando dice che uno dei motivi che blocca la qualità dell'università è il sistema di governance che è lasciato sostanzialmente nelle mani dei professori dando scarsa voce, invece, agli studenti, alla famiglia e al lavoro" così dichiara Virgilio Falco, portavoce nazionale di StudiCentro, l'organizzazione studentesca dell'UDC, in merito alle parole del premier a Repubblica.it.
"Riteniamo da sempre che debba essere dato maggior spazio agli studenti negli organi accademici decisionali. Siamo contenti che, un docente come Mario Monti, abbia riconosciuto l'esistenza di una 'corporazione' dei professori e ambia individuato nel disequilibrio della governance degli atenei uno dei motivi che blocca la qualità degli atenei" così si conclude la nota del movimento StudiCentro.

domenica, gennaio 29, 2012

Sulle primarie di Frosinone


Ho seguito su twitter la diretta delle prime primarie del PDL a Frosinone... Oltre al risultato bulgaro (non mi aspettavo un risultato diverso), mi rendo conto di quanto non possiamo in Italia esportare le primarie come se fossero un qualunque format televisivo statunitense...
Deve nascere un comune sentire dei cittadini per scegliere il proprio candidato e si deve dire cancellare il sistema verticistico che abbiamo ancora oggi nei nostri sistemi politici... Altrimenti queste primarie si ridurranno sempre a farse.

domenica, gennaio 01, 2012

Il miglior augurio per il 2012



Il miglior augurio di buon 2012 quest'anno ci è stato dato dal Presidente Giorgio Napolitano e da Papa Benedetto XVI.
Nei loro discorsi di fine anno e per la giornata mondiale della pace non hanno dimenticato i giovani.
Anzi!
Napolitano, che negli ultimi anni ha sempre riservato molto spazio ai giovani nel consueto messaggio del 31 dicembre, ha posto l'accento sui "sacrifici necessari per il futuro dei giovani" e sulla "preoccupazione maggiore che emerge tra i cittadini è quella di assicurare un futuro ai figli, ai giovani".
Il Pontefice, poche ore dopo il messaggio del Capo dello Stato, invece ha ricordato l'importanza di educare i giovani ai valori morali.
Educazione e Lavoro, due valori che le nuove generazioni devono far propri per una società migliore.
E' con l'auspicio di far nostro questo importante invito che ci giunge da due grandi uomini del nostro tempo che porgo a tutti i miei migliori auguri di buon Anno.
Virgilio

lunedì, dicembre 12, 2011

L’Italia al bivio



Articolo scritto per TheEuropean.de

Con la fine dell’esperienza di Silvio Berlusconi alla Presidenza del Consiglio, l’Italia si trova di fronte ad una svolta: il sistema di contrapposizione estremo tra i partiti che ha regnato per 16 anni riuscirà a collaborare e approverà le dure riforme economiche che servono al paese per salvarsi dal baratro?
Nessuno, ad oggi, può dire se la disponibilità di questa “grosse koalition” possa portare finalmente le forze politiche ad un percorso che duri nel tempo e che stemperi gli accesi toni che hanno caratterizzato l’era berlusconiana.
Il nuovo presidente del consiglio, il senatore Mario Monti, è stato chiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano proprio perché favorisca questa transizione senza gli scossoni e le radicalizzazione che avrebbero portato le elezioni anticipate.
E Monti sembra aver accettato la sfida, già nella composizione del suo nuovo governo: tra tutti i nuovi inquilini dei ministeri non vi sono “personalità scomode” e i ministri (la maggior parte dei quali sono professori universitari) sono stati scelti solo sulla base di una effettiva competenza e di una esperienza acquisita sul campo.
Si può dire che dei “tecnici” abbiano nuovamente scalzato Berlusconi e stiano costruendo una terza Repubblica? Certo storicamente ogni qualvolta Berlusconi nel passato era stato scalzato dal Governo è stato sostituito da personalità che avevano un marcato spessore tecnico: dapprima Dini col suo governo tecnico e poi il Prof. Romano Prodi che ha sempre dimostrato eccellenti doti accademiche mentre sul versante politico si è sempre dovuto arrendere alle correnti e i suoi governi hanno sempre avuto breve durata.
Di terza Repubblica non credo si possa parlare al momento: se è vero che la seconda Repubblica sarà legata indissolubilmente alla figura di Silvio Berlusconi, prima di poter parlare di una “nuova” Repubblica sarà necessario capire quale sarà l’assetto dei partiti e delle coalizioni dopo l’esperienza Monti e quale sarà la nuova legge elettorale che porterà i 52.000.000 di elettori italiani al voto.
Molto del futuro del nostro paese passa da come andrà (e da cosa farà) il governo guidato dall’ex commissario europeo. Il rischio, che accomuna l’Italia alla Grecia e alla Francia, è quello che nel caso in cui il governo fallisse il suo obiettivo di uscire definitivamente dalla crisi, possano crescere e dilagare i partiti di opposizione rappresentati dai separatisti della Lega Nord e dai populisti del movimento di Beppe Grillo e a quel punto l’Italia potrebbe mettere in discussione la propria solvibilità del debito pubblico e la propria adesione all’Eurozona.
Tutto, quindi, è nelle mani del nuovo governo (e anche nei partiti che in Parlamento lo sostengono). Il futuro dell’Italia e in parte dell’Europa dipenderà dalle politiche del Governo e dalla responsabilità del Parlamento di fronte alle nuove sfide comuni europee.

sabato, ottobre 29, 2011

Appesi ad una lettera



Sono giorni febbrili per il paese e per la politica: in molti prevedono elezioni anticipate in marzo, tra poche ore un italiano sarà presidente della BCE per la prima volta dalla sua istituzione, per non parlare della crisi economica mondiale.
Questi tre fatti che monopolizzano le prime pagine di tutti i giornali da giorni hanno un filo rosso comune: la lettera.
Sembrerà sconcertante per molti, ma protagonista di questa settimana sono indubbiamente le "lettere", fantomatiche o reali, che minacciano il quadro politico e sociale del nostro paese:
dalla lettera della BCE che il 5 agosto ha praticamente commissariato il nostro paese per le sue politiche economiche, siamo giunti in queste ore alla tanto invocata lettera del Presidente del Consiglio sulle misure di taglio e di sviluppo della nostra economia.
Da queste missive tante osservazioni potremmo fare, ma la più esauriente è quella che ci fa dire che l'Italia è diventato un paese a sovranità limitato.
Ma la giornata di ieri ci ha dato altri spunti di riflessioni su queste famigerate "lettere": infatti ieri la stampa ci ha comunicato che una serie di ignoti deputati del PDL avrebbero redatto una "lettera" in cui si chiedeva un passo indietro di Berlusconi.
Restando in argomento, una lettera di dimissioni è quella che si vorrebbe sottoscrivesse Lorenzo Bini Smaghi, membro del board esecutivo della BCE, e che in molti (soprattutto oltre le Alpi) si aspettano per far felice il governo francese.
A questo punto credo che sia lecita questa domanda: Riusciremo un giorno a non rimanere appesi alla lettera di turno?

venerdì, ottobre 21, 2011

A Firenze il Forum Nazionale dei Giovani numeri e motivazioni degli under 35 in politica



“Ritorno ai luoghi decisionali pubblici rivitalizzando la partecipazione, sono gli ingredienti per guardare al futuro. Proprio per questo motivo, come sapete, la Regione Toscana si è dotata della legge sulla partecipazione per costruire il consenso sui grandi temi di interesse generale”, così l’assessore alle riforme e alla partecipazione Andrea Nencini ha aperto il dibattito sui giovani e la partecipazione politica a Firenze nel corso dell’incontro “Guardo al futuro” svoltosi oggi presso la sala di rappresentanza della Regione Toscana. L’incontro è stato promosso dal Forum nazionale dei giovani ed è stata l’occasione per presentare la ricerca “Guardo al futuro. Giovani tra partecipazione politica e governo locale”, curata da Cittalia – Fondazione Anci ricerche. Insieme a Nencini i lavori sono stati aperti da Carmelo Lentino, consigliere delegato al territorio del Forum e da Giacomo D’Arrigo coordinatore nazionale Anci Giovane. Al termine di questa prima parte dei lavori le due organizzazioni hanno siglato il protocollo di accordo per la realizzazione di attività congiunte.
Nella seconda parte della giornata è stata introdotta la tavola rotonda, coordinata da Gianluca Melillo in rappresentanza del Forum, che ha visto la partecipazione dei responsabili dei diversi movimenti giovanili di partito, tra questi hanno partecipato: Fausto Raciti (Pd), Gianmario Mariniello (Fli), Rudy Russo (Idv), Marco Cappa (Api), Giovanni Donzelli (pdl), Virgilio Falco (Udc) e Luigi Iori (Fgs). Al di là delle diverse provenienze tutti hanno concordato sulla necessità e dell’importanza e del coinvolgimento dei giovani in maniera attiva nelle istituzioni e più in generale in politica; impegnandosi, ciascuno rispetto alla propria organizzazione, a dare maggiore attenzione a queste tematiche.
Una parte del dibattito ha visto anche la presentazione di esperienze e best practice da parte di associazioni e giovani amministratori che hanno presentato progetti e iniziative che si occupano di partecipazione e coinvolgimento delle giovani generazioni alle istituzioni. Tra questi , Marco Donati assessore al Comune di Arezzo, che ha raccontato la sua esperienza sottolineando come: “La partecipazione giovanile non debba essere legata solamente ai partiti ma può realizzarsi anche attraverso l’impegno civico quotidiano; per questo presto sarà realizzato un questionario sulla partecipazione europea dei giovani in collaborazione con l’Università di Bologna e successivamente sarà avviato un focus group nelle scuole di Arezzo per riavvicinare i giovani alla vita politica e sociale del proprio territorio”. Dopo di lui è toccato a Youssef Salmi, assessore al comune di Novellara (Reggio Emilia) che partendo dalla propria esperienza di immigrato nel nostro paese ha invitato i giovani che hanno responsabilità a: “smuovere lo Stato, anche per affrontare, non solo il tema della partecipazione politica dei giovani, ma anche e soprattutto quello delle seconde generazioni e del riconoscimento della cittadinanza a quanti sono nati in Italia ma da genitori stranieri”. (com/ef)