Chi è abituato alle città italiane, ma anche a quelle europee, non può che meravigliarsi quando atterra a Los Angeles.
Dai finestrini dell'aereo si scorgono chilometri e chilometri di cemento, e quando si vuole raggiungere due punti della città in taxi bisogna ragionare in termini di ore e non di minuti.
Los Angeles è una città che non puoi visitare in un weekend... i tanti luoghi suggestivi e i troppi chilometri da percorrere richiedono almeno una settimana di stazionamento nella seconda città degli Stati Uniti.
Nella vacanza, con i miei amici, avevamo deciso di scegliere per i primi 4 giorni un albergo nelle vicinanze di Hollywood e nei secondi 4 giorni un hotel sulla spiaggia.
Alla fine del viaggio ci siamo resi conto che questa scelta è stata più che sensata.
Oltre a considerare la città in spiagge (Santa Monica, Venice, Malibu, Marina del Rey, etc..) e entroterra (Downtown, università. Beverly Hills, Hollywood), sono da considerare i parchi tematici e parchi giochi (tra i più famosi Disneyland World, Universal Studios, Six Flags, etc..).
La popolazione di Los Angeles, a differenza di città come New York o Boston, risente di una forte migrazione dai vicini messicani e dalla Cina. Si può dire che la comunità di immigrati rappresenti la maggioranza della popolazione di LA.
Cosa consiglio di vedere: la turistica Hollywood con la celeberrima Walk of fame, Universal Studios (occhio alle file, soprattutto in questo periodo dell'anno), l'Università (l'UCLA, un ateneo a misura di studente).
Cosa sconsiglio: il bagno a Santa Monica (troppo affollato e turistico), il Downtown (chi si aspetta di vedere una Manhattan resterà deluso), il lungomare di Venice Beach (luogo malfrequentato), la periferia (molto meglio Tor Bella Monaca a Roma).
In conclusione consiglio Los Angeles a chi vuole vedere le luci e la confusione di una enorme e variegata città americana.

Santa Monica
La città vista da Hollywood (i grattacieli indicano il downtown)
Beverly Hills



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